Governo: Beatrice Magnolfi, sottosegretario per le Riforme e le Innovazioni nella P.A.
18 Maggio 2006
Governo: Magnolfi, sottosegretario per le Riforme e le Innovazioni nella P.A.

ROMA - Beatrice Magnolfi è stata nominata sottosegretario per le Riforme e le Innovazioni nella P.A.
 La Senatrice pratese fa parte dei 72 sottosegretari, di cui nove saranno nominati viceministri nel prossimo consiglio dei ministri, sui quali la ‘quota rosa’ e’ di 13 donne. I nomi sono: Graziella Lucidi al ministero dell’Interno, Daniela Melchiorre alla Giustizia, Rosa Rinaldi al Lavoro, Letizia De Torre e Mariangela Bastico all’Istruzione, Cristina De Luca alla Solidarieta’ sociale, Elena Montecchi e Danielle Mazzonis alla Cultura, Laura Marchetti all’Ambiente, Beatrice Magnolfi alle Riforme, Donatella Linguiti alle Pari opportunita’ e infine Chiara Acciarini al ministero per la Famiglia.
Chi è Beatrice Magnolfi
Beatrice Magnolfi si è laureata in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Firenze; è sposata, ha due figlie e vive a Prato.
È stata Assessore alla Provincia di Firenze dal 1987 al 1994, nelle file del PSI, con deleghe alla cultura, turismo, sicurezza sociale e pari opportunità . Dal 1995 al 2001 ha fatto parte della giunta del Comune di Prato, con delega al personale e all’Innovazione tecnologica e amministrativa. In questa veste si è occupata in particolare della semplificazione burocratica, della realizzazione dei servizi online e della promozione dei progetti di e-government. All’ammodernamento della PA ha dedicato il saggio “Dalla parte dei cittadini. Verso il Comune trasparente�, con la prefazione di Giuliano Amato.
A partire dal 1996 è stata, per quattro anni, Presidente del PIN - Centro Studi Ingegneria, consorzio di ricerca dell’Università di Firenze.
Nel 2001 è stata eletta alla Camera dei Deputati nella lista dei Democratici di Sinistra. Ha fatto parte dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo DS - L’Ulivo alla Camera, con l’incarico di Segretario di Presidenza, occupandosi soprattutto di comunicazione e innovazione tecnologica. Su questi temi è stata primo firmatario di 3 proposte di legge: o incentivi all’innovazione e alla ricerca finalizzate alla creazione di nuovi prodotti per le piccole e medie imprese; o incentivi alla diffusione delle reti di telecomunicazioni per l’accesso alla banda larga; o disposizione in materia di accesso alla informazione digitale e di sostegno allo sviluppo delle tecnologie informatiche. È stata componente della II Commissione permanente Giustizia della Camera dei Deputati, dedicandosi con particolare impegno ai diritti delle donne e dei bambini.
Nel 2005 è entrata a far parte della Segreteria Nazionale dei DS come responsabile del Dipartimento Innovazione e Qualità delle Pubbliche Amministrazioni. Ha contribuito alla redazione del Programma dell’Unione, stilando i “10 punti per l’Italia digitale�.
Alle elezioni politiche del 9 e 10 aprile 2006 è stata eletta al Senato della Repubblica.
«Io sono sempre stata socialista, penso che la giustizia sociale non sia affatto un valore scaduto, anzi, che sia l’unica bussola possibile per governare le sfide della modernità : da quella della rivoluzione digitale a quella della costruzione della società multiculturale. I miei principi sono le pari opportunità , il rispetto dei diritti umani, la laicità dello Stato. La cultura come valore in sé. L’Europa come spazio politico di pace e di democrazia.
In Parlamento cerco di rendere concrete queste idee».
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