Beatrice Magnolfi ha conquistato Roma con l’innovazione tecnologica

Prato - 29/12/2006

Da un ufficio al secondo piano del Comune a Palazzo Chigi.
Nel volgere di qualche anno, con il 2006 che ha segnato la svolta, le quotazioni di Beatrice Magnolfi sono cresciute, eccome, col suo peso politico e il ruolo che ricopre. L’ex assessore è ora sottosegretario.
 
Deputato uscente e responsabile nazionale dei Ds per le nuove tecnologie, Beatrice Magnolfi è entrata al Governo dalla porta principale. Eletta al Senato e nominata poco dopo sottosegretario alla Funzione pubblica con delega all’innovazione tecnologica. Un ruolo importante, il suo, visto e considerato che fino a pochi mesi fa, con Berlusconi a Palazzo Chigi, a occuparsi d’internet, computer e faccende
affini c’era un ministro. Il rovescio della medaglia è che la
senatrice è stata costretta a turni forzati di lavoro. Tanta Roma e poca Prato nelle sue giornate, visto che tutte le volte che ha presentato le dimissioni da Palazzo Madama l’assemblea le ha respinte. E con i numeri del centrosinistra, anche la presenza di chi ha un compito di governo è richiesta e fondamentale.Quel che conta è che Beatrice Magnolfi sale. Di fatto. Aveva scommesso su comunicazione e trasparenza quando era stata chiamata a fare l’assessore da Fabrizio
Mattei (a giunta già formata) e avevano detto che il suo era un assessorato debole. Invece, con l’impulso che ha dato alla rete civica di Prato, è riuscita a distinguersi, farsi conoscere e apprezzare. E siccome mettersi in luce da Prato sulla scena nazionale non è semplicissimo, nulla da ridire sulle doti politiche del sottosegretario all’innovazione.

 

 

 

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